La tua performance non si vede soltanto quando tutto va bene.

È facile sentirsi concentrati quando sei in giornata.

È facile avere fiducia quando gli allenamenti stanno andando bene.

È facile seguire il piano quando sei fresco, motivato e tutto sembra sotto controllo.

La vera domanda è:

cosa succede quando qualcosa va storto?

Quando arriva un errore.

Quando sei più stanco del previsto.

Quando perdi il ritmo.

Quando senti la pressione del risultato.

Quando inizi a pensare troppo.

Quando qualcosa non va come avevi immaginato.

È proprio in quei momenti che emerge il tuo vero modo di performare.

E proprio lì che possiamo allenare la tua mente.


Non devi imparare a non sbagliare.

Devi imparare a rispondere meglio quando sbagli.

Il Performance Coaching non nasce per eliminare la pressione, la fatica, gli errori o le emozioni negative.

Queste cose fanno parte dello sport.

L’obiettivo è diverso:

imparare a riconoscere cosa succede dentro di te, capire come influenza il tuo comportamento e costruire una risposta più funzionale alla situazione.

Perché non puoi sempre controllare quello che succede.

Ma puoi allenare il modo in cui rispondi.


Il percorso

Ho sviluppato un percorso individuale di 6 sessioni di Performance Coaching, costruito per accompagnarti attraverso sei passaggi:

Capire cosa succede.

Prima di modificare qualcosa dobbiamo capire cosa stiamo cercando di modificare.

Analizzeremo le situazioni in cui la tua performance cambia, gli eventi che ti attivano, i pensieri che compaiono, quello che senti e soprattutto quello che fai.

Non lavoreremo su un generico:

“Devo essere più sicuro di me.”

Lavoreremo su situazioni concrete.

Quando perdi il focus cosa succede?
Quando sbagli cosa ti dici?
Quando aumenta la pressione cosa cambia nel tuo comportamento?

Alla fine di questa fase avremo una prima mappa del tuo funzionamento.


Capire perché reagisci in quel modo.

Una situazione non determina automaticamente la tua risposta.

Tra ciò che succede e ciò che fai c’è un processo.

Lavoreremo per riconoscere la sequenza:

Situazione → Interpretazione → Stato → Azione → Conseguenza

Potresti scoprire, per esempio, che il problema non è semplicemente “aver sbagliato”.

Il problema potrebbe essere quello che quell’errore significa per te.

Oppure quello che inizi a fare subito dopo.

In questa fase lavoreremo anche su responsabilità e controllo, distinguendo ciò che puoi controllare, ciò che puoi influenzare e ciò che devi imparare ad accettare.


Imparare a gestire il tuo stato.

Capire il problema non è sufficiente.

Devi anche imparare cosa fare quando quel problema si presenta.

In base a ciò che emergerà nelle prime sessioni costruiremo il tuo personale toolkit mentale.

Potremo lavorare su respirazione, gestione dell’attivazione, controllo attentivo, visualizzazione, routine pre-performance e molto altro in base alle tue necessità.

Non ti darò una lista infinita di tecniche da imparare.

L’obiettivo è trovare ciò che funziona per te e trasformarlo in qualcosa che sai utilizzare realmente.


Allenare cosa fare quando qualcosa va storto.

Questa è una delle parti centrali del percorso.

Perché sapere gestire una situazione quando tutto va bene è relativamente semplice.

La vera sfida arriva quando qualcosa rompe il piano.

Un errore.

Un calo di ritmo.

Un momento di fatica.

Un pensiero negativo.

Un imprevisto.

Una situazione che non avevi previsto.

Inizieremo a costruire insieme un tuo Performance Reset Protocol.

Un sistema semplice per passare da:

“È successo qualcosa → reagisco automaticamente”

a:

“È successo qualcosa → lo riconosco → mi resetto → torno al focus → eseguo.”

L’obiettivo non è controllare tutto.

È sapere cosa fare quando non puoi controllare tutto.


Portare il lavoro mentale nella situazione reale.

Una tecnica mentale è utile soltanto se riesci a utilizzarla quando serve.

Per questo nella quinta fase collegheremo tutto ciò che abbiamo costruito alla tua performance reale.

E qui inizieremo ad applicare il tuo Personal Performance Protocol.

Potrà comprendere:

Prima della performance

  • routine;
  • stato desiderato;
  • focus;
  • cue;
  • preparazione mentale.

Durante la performance

  • cosa monitorare;
  • quali segnali riconoscere;
  • quali cue utilizzare;
  • come gestire gli imprevisti;
  • come tornare al compito.

Dopo la performance

  • come analizzare ciò che è successo;
  • cosa ha funzionato;
  • cosa migliorare;
  • cosa portare nella prossima sessione di allenamento.

Perché l’obiettivo non è semplicemente prepararti mentalmente alla gara.

È costruire un sistema che puoi utilizzare prima, durante e dopo la competizione.


Il vero obiettivo è non aver bisogno di me per sempre.

Un buon percorso di coaching non dovrebbe creare dipendenza dal coach.

Dovrebbe creare autonomia.

Nell’ultima fase raccoglieremo tutto ciò che hai costruito e lo trasformeremo nel tuo personale Mental Performance System.

Saprai riconoscere:

  • quali sono i tuoi principali trigger;
  • quali sono i tuoi pattern;
  • quali segnali anticipano una difficoltà;
  • quali tecniche utilizzare;
  • quali cue utilizzare;
  • come effettuare un reset;
  • come reagire agli imprevisti;
  • come valutare una performance;
  • come correggere il tiro.

L’obiettivo finale è arrivare a questo:

“So riconoscere cosa mi sta succedendo.
So cosa posso controllare.
So come intervenire.
So quale risposta scegliere.”


Ma quindi… cosa succede concretamente durante il percorso?

Ogni sessione è diversa perché ogni atleta è diverso.

Non troverai un programma standard in cui tutti fanno gli stessi esercizi nello stesso ordine indipendentemente dal problema.

Il percorso ha una struttura precisa, ma gli strumenti vengono scelti in base a ciò che emerge.

Potremo utilizzare strumenti come:

Ruota della Performance
per fotografare le diverse aree che influenzano la tua prestazione.

Linee Guida personali
per trasformare le esperienze in principi comportamentali concreti.

Locus of Control
per distinguere ciò che puoi controllare da ciò che non puoi controllare.

Performance Snapshot
per avere una fotografia iniziale e verificare i cambiamenti.

Performance Reset Protocol
per costruire una risposta agli errori e agli imprevisti.

Self-Talk & Cue Words
per orientare il dialogo interno verso il compito.

Imagery
per allenare mentalmente situazioni di performance.

Pre-Performance Routine
per costruire una preparazione mentale ripetibile.

If–Then Plans
per decidere in anticipo cosa fare quando si presenta una determinata difficoltà.

Process Goals
per spostare l’attenzione dal risultato ai comportamenti controllabili.

Road Map e Piano B
per trasformare il lavoro mentale in un piano concreto.

Ma soprattutto:

non utilizzeremo uno strumento perché “fa parte del programma”.

Lo utilizzeremo perché serve a te.


A chi è rivolto?

Questo percorso può essere adatto a te se:

  • pratichi sport a livello amatoriale, agonistico o competitivo;
  • senti di avere capacità tecniche e fisiche superiori a quelle che riesci talvolta a esprimere;
  • sotto pressione performi diversamente da come fai in allenamento;
  • tendi a pensare troppo durante la performance;
  • fai fatica a recuperare dopo un errore;
  • perdi concentrazione quando qualcosa va storto;
  • senti eccessivamente il peso del risultato;
  • vuoi costruire maggiore fiducia nella tua capacità di gestire le situazioni difficili;
  • vuoi imparare strumenti mentali concreti e applicabili;
  • sei disposto a metterti in gioco e ad allenare anche la parte mentale.

A chi NON è rivolto?

Questo percorso probabilmente non fa per te se:

  • cerchi qualcuno che ti dica sempre cosa fare;
  • vuoi una formula magica per eliminare ansia, pressione o paura;
  • cerchi la garanzia di ottenere un determinato risultato sportivo;
  • non sei disposto a sperimentare tra una sessione e l’altra;
  • vuoi che sia il coach a risolvere il problema al posto tuo;
  • cerchi un percorso clinico o psicoterapeutico.

Il Performance Coaching non promette di eliminare tutto ciò che è difficile.

Ti aiuta a costruire una risposta migliore a ciò che è difficile.

Il risultato finale dipenderà soltanto da quanto sarai disposto a metterti in gioco.


E se l’ostacolo non fosse davvero quello che pensi?

È possibile.

Magari pensi di avere un problema di fiducia.

Poi scopriamo che il problema principale è il bisogno di controllo.

Oppure pensi di essere poco concentrato.

E scopriamo che perdi il focus soprattutto dopo un errore.

Oppure pensi di avere poca motivazione.

E scopriamo che il problema è il modo in cui interpreti la pressione.

È proprio per questo che il percorso è individuale.

Non parto dalla soluzione.

Partiamo dalla tua situazione.


Cosa otterrai dal percorso?

Al termine delle sei sessioni non voglio che tu abbia semplicemente “fatto coaching”.

Voglio che tu abbia costruito qualcosa che puoi continuare ad utilizzare.

Il tuo sistema personale comprenderà:

🧠 Consapevolezza: Conoscere i tuoi principali pattern di performance.

🎯 Focus: Sapere dove riportare l’attenzione quando tende a disperdersi.

🔄 Regolazione: Avere strumenti per gestire il tuo stato.

⚡ Reazione: Sapere cosa fare quando qualcosa va storto.

🏁 Performance: Avere una routine e un protocollo applicabile alla tua prestazione.

🧭 Autonomia: Sapere continuare ad allenare queste competenze anche senza il coach.


Il percorso essenziale

  • 6 sessioni individuali;
  • questionario iniziale;
  • strumenti personalizzati;
  • esercizi tra le sessioni;
  • Personal Performance Protocol finale.

Nessun supporto tra le sessioni.


Il percorso con accompagnamento

Tutto il precedente +

  • supporto WhatsApp tra le sessioni;
  • possibilità di condividere situazioni concrete emerse durante allenamenti/gare;
  • feedback del coach sull’applicazione degli strumenti;
  • eventuale adattamento degli esercizi e dei protocolli tra una sessione e l’altra.

Questa è probabilmente la proposta più equilibrata.

Perché il cliente non compra semplicemente sei chiamate: compra un percorso nel quale può provare ciò che impara e tornare da te con ciò che è successo realmente.


Il percorso completo

Tutto il Plus +

  • supporto WhatsApp;
  • feedback sull’applicazione reale;
  • Road Map personale finale;
  • 1 Performance Check aggiuntivo entro 12 mesi dalla fine del percorso;
  • possibilità di utilizzare la sessione extra per una gara, una nuova fase della stagione, un momento di difficoltà o un nuovo obiettivo;
  • eventualmente, come avevamo detto, analisi di un video di allenamento/gara, quando abbia realmente senso per il lavoro.

Quale percorso scegliere?

Se vuoi semplicemente fare il percorso:
→ Performance

Se vuoi essere seguito anche mentre applichi ciò che stiamo costruendo:
→ Performance Plus (il più scelto ⭐)

Se vuoi un accompagnamento più completo, con analisi e maggiore personalizzazione:
→ Performance Elite


Prima di acquistare, parliamo.

Se pensi che questo percorso possa essere quello che stai cercando, compila il form qui sotto.

Ti chiederò alcune informazioni sulla tua situazione e sulla performance che vuoi migliorare.

Dopo aver ricevuto la tua richiesta, valuteremo insieme se il percorso può essere adatto a te.

Se vedo che posso aiutarti, fisseremo una prima call conoscitiva.

Se invece ritengo che non sia il percorso giusto per la tua situazione, te lo dirò.

Perché il mio obiettivo non è venderti sei sessioni.

È capire se possiamo lavorare bene insieme.

Deve essere un win-win.


SEI PRONTO A LAVORARE SULLA TUA PERFORMANCE?

Non devi aspettare di avere un problema enorme.

Puoi iniziare semplicemente dal momento in cui ti rendi conto che:

“So di poter fare meglio.
Ma non sempre riesco a farlo quando conta.”

Se questa frase ti rappresenta, raccontami la tua situazione.

[COMPILA IL FORM]

Raccontami perché sei interessato al percorso, cosa vuoi migliorare e quale situazione di performance vorresti imparare a gestire meglio.

Dopo aver letto la tua richiesta, ti contatterò per capire insieme se questo percorso può essere adatto a te.

LG Mental Coach
Performance Coaching

Candidatura Coaching one-to-one